Under 15: Riva-Gardolo: 65-60

Under 15: Riva-Gardolo: 65-60

Inizia con una sconfitta il campionato dell’Under 15 gardolota, inserita nel girone Elitè. Una partita giocata con troppa titubanza, soprattutto iniziale, come spesso succede ai nostri ragazzi. La Virtus Riva conduce tutta la partita con sempre una decina di punti di vantaggio, ridotti a 5 punti al suono della sirena finale. Da segnalare le assenze degli indisponibili Del Prete e Consoli e soprattutto degli squalificati Mattedi e Trivarelli.

Bertoluzza 17, Ambrosi 12, Leitempergher 4, Guadagnini 8, Panza 6, Pederzolli 6, Dallapiccola 5, Grassi 2, Gambino 0, Di dona 0, All. Caracristi

Tiri da 3: Panza 1; tiri liberi 7/18; usciti per 5 falli: nessuno

9 thoughts on “Under 15: Riva-Gardolo: 65-60

  1. Ho seguito la partita dalla tribuna. Una sconfitta onorevole ed una convinzione: Riva si può battere. Con calma, al ritorno! Prepariamoci.
    Con un pizzico di fortuna in più, quella non guasta mai!
    Con meno assenze!
    E, principalmente, con una maggiore determinazione.

    Tra le cose migliori della partita di sabato, il recupero finale, da -16 a -5 in pochi minuti.
    E’ vero che loro hanno mollato.
    Ma è anche vero che, almeno fino a 30 secondi dalla fine, voi ci avete creduto! E se, a 30″ dalla fine, qualcuno avesse avuto il coraggio (o anche solo l’idea) di provare una bomba (e ne avete avuto anche l’occasione)… magari andavamo a -2 ed a quel punto…

    Vi ricordate no, l’ultima partita dello scorso anno?
    3 secondi dalla fine
    avanti di 1 punto
    possesso di palla
    E siamo riusciti a perdere… con arbitraggio “confuso”.

    Ma gli arbitri, a volte, si confondono.

    Un salutone

  2. Ciao Marco!
    Piacere di leggerti.
    Infatti… ho detto… “a volte”.

    Nella partita di sabato, invece, l’arbitro è stato assolutamente impeccabile.
    Preciso, attento, autorevole.

    Però devi togliermi una curiosità. Episodi ai quali ho assistito più volte nelle utlime partite.
    In una fase di attacco il giocatore che entra urta l’avversario.
    Se l’avverasio emette un rantolo e cade a terra… allora è sfondamento.
    Se invece l’avversario resta in piedi e non emette alcun lamento allora è fallo della difesa.
    E’ questo il criterio?
    Un cordiale saluto.

  3. Ovviamente ti stai riferendo al fallo che ho fischiato a Leitemperger sul finire della partita e che molti dal pubblico hanno ritenuto fosse un fallo in attacco..
    Premetto che durante la partita sono stati lasciati correre molti contatti sulle entrate di giocatori rivani che cozzavano sul mastodontico lungo gardoloto che tuttavia non faceva altro che stare fermo in mezzo all’area in maniera del tutto regolare e credo di aver usato lo stesso metro per tutta la partita..
    Sul fallo in questione su un rimbalzo lungo in area gardolota sono andati incontro alla palla i due giocatori solo che quello rivano è arrivato per primo sulla palla: Leitempergher che stava cercando di recuperare il pallone non si è fermato in tempo ed è finito addosso al giocatore rivano.. Se fosse riuscito a fermarsi in tempo allora sarebbe stato un fallo in attacco ma in quel caso mi è parsa una spinta, può anche darsi involontaria, del giocatore di gardolo..
    Sulla questione del contatto con gridolino di piacere o urla lancinanti dipende molto dai giocatori, ad alcuni (come a me ad esempio) non viene spontaneo, altri invece urlano al minimo contatto e alcune volte possono anche trarre in inganno l’arbitro.. Non è però vero che per esserci un fallo in attacco il giocatore deve per forza cadere, certo che se il giocatore resta in piedi si può vedere la cosa come un normale contatto di gioco e quindi non avere nessun fischio..

    In ogni caso per valutare chi ha commesso il fallo bisogna vedere di chi è la responsabilità del contatto, attaccante o difensore che sia..
    Credo anche di essere sempre disponibile a chiarire spiegazioni..

    Un saluto a tutti

  4. marco pedrotti è sempre in agguato su internet…pronto a spiegare qualsiasi regola!
    A me piace molto come arbitro…
    comunuqe anch’io concordo con Massimo: nel caso dello sfondamento viene sempre premiato chi si butta, chi resiste in piedi è un pollo…
    gli arbitri possono dire quello che vogliono ma è così, se uno accentua con la caduta il colpo viene premiato perchè sembra che il contatto sia stato più forte.

    Su Leitempergher poteva essere sfondamento, ma il buon Nicolò non era proprio fermo con le gambe, quando imparerà ad avere più equilibrio e a tenere le gambe piegate sarà premiato anche dagli arbitri.

  5. Ottima la risposta di Marco. Grazie.
    Devo ammettere che la prospettiva della partita vista dagli spalti con gli occhi del “tifoso” è indubbiamente diversa da quella dell’arbitro che è certamente più vicino all’azione, non è condizionato dalla “passione” agonistica ed osserva gli eventi con il necessario distacco.
    Interessante, a tale proposito, la “memoria” dell’azione di gioco che Marco ci descrive nei particolari. Io ricordo a mala pena di aver pensato: “ma è sfondamento!” Ma anche, in tutta sincerità, di non aver assolutamente visto se i piedi di Nicolò erano fermi o meno!!!
    De resto gli arbitri esistono per due essenziali motivi:
    1) per rendere possibile la pratica sportiva;
    2) per essere criticati dai tifosi, dai giocatori, dagli allenatori ed anche dalle nonne degli atleti!

    Ma vista la disponiilità del nostro Marco ne approfitto per rivolgergli una domanda e soddisfare così una mia curiosità. Lui scrive: “… che molti dal pubblico hanno ritenuto fosse un fallo in attacco…”.
    Ma te ne sei accorto durante la partita? O te lo hanno raccontato dopo?
    In altri termini: l’arbitro “sente” il pubblico? ne percepisce gli umori? ne subisce i fischi (o gli elogi)? ne può essere condizionato?
    Un saluto.

  6. In una palestra non tanto grande come può essere quella di riva e con un pubblico limitato è molto facile sentire i commenti del pubblico, delle panchine e degli allenatori.. In quella situazione non hai solo pensato “ma è sfondamento!” perchè ho sentito chiaramente l’urlo di un genitore “E’ sfondamento!!!” anche perchè tal genitore era in piedi in cima agli spalti e come è noto a tutti le onde sonore si propagano meglio se non ci sono ostacoli..

    Il fatto di essere condizionato dai commenti del pubblico dipende poi da vari fattori e varia molto da arbitro ad arbitro e da partita a partita.. E poi un arbitro si rende subito conto se ha fatto un buon fischio, un fischio che ci poteva stare, un fischio che era meglio non fare oppure una vera e propria cazzata.. Devi comunque pensare che in un’azione un arbitro deve sempre muoversi per cercare la miglior visuale possibile e questo non sempre è facile per i continui cambi di gioco, quindi le proteste eccessive non vanno mai bene in nessuna situazione..

    Un saluto a tutti

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