Serie D 2010/2011: la stagione vista dal nostro Matteo Mosna

Serie D 2010/2011: la stagione vista dal nostro Matteo Mosna

Finita la stagione della serie D con la sconfitta in semifinale in quello che oramai è diventato “un classico” della massima serie regionale, la sfida con il Basket Pergine, è giusto tirare le somme a fine anno con qualche considerazione, tirata d’orecchie e ringraziamenti..


Il risultato “sportivo”, con la conquista del terzo posto nella “regular season”, e la semifinale play-off persa con Pergine ma giocata fino alla fine, sia in Gara 1 che in Gara 2 penso sia un obbiettivo raggiunto, un qualcosa che ad inizio anno tutti noi avevamo in testa, la frase che circolava nello spogliatoio era “Arriviamo in semifinale e poi lì ce la giocheremo..” e così è stato..


Ma ripercorriamo un po’ quella che è stata la stagione: a settembre il rodaggio con la tradizionale Coppa Zanelli iniziava a darci già alcune indicazioni di quello che sarebbe stato il nostro percorso e il nostro gioco durante l’anno: ottime cose abbinate a momenti di buio totale… infatti ci “giochiamo” la final four con la sconfitta inaspettata a Merano contro quel Charly che durante l’anno qualche problemino è sempre riuscito a crearcelo..ma altrettanto inaspettatamente riusciamo a “strapazzare” Pergine in casa, iniziando a renderci conto che forse potevamo giocarcela anche con loro.



Durante il campionato ci sono stati come dicevo alcuni alti e bassi, un po’ il nostro marchio di fabbrica anche durante le partite: bellissime cose, seguite da momenti dove la luce si spegne e facciamo fatica. Durante la stagione regolare andiamo a Bolzano (sponda Piani) e per 3 quarti e mezzo facciamo paura alla favorita per la vittoria finale, giocando un gran bel basket e ricevendo parecchi complimenti e allo stesso modo riusciamo a perdere malamente in quel di Ravina in una sfida sempre sentita ma giocata davvero male. La stagione regolare comunque ci vede arrivare al terzo posto finale, vendicandoci di Ravina in casa con una partita di grande intensità e riuscendo a tenere dietro quel Bolzano Basket che nel finale ha provato la rincorsa al nostro terzo posto, vincendo a Bolzano nella partita che forse ci ha visti giocare meglio quest’anno..


I play off, si sa, sono un campionato a sè, e l’accoppiamento con Merano, che nell’ultima parte del stagione ha avuto una crescita notevole, qualche preoccupazione ce l’ha data, soprattutto visti i ranghi ridotti dell’ultimo periodo. Vinciamo Gara 1 con una bomba all’ultimo secondo in un finale a dir poco rocambolesco, mentre prendiamo una bella lezione a Merano in Gara 2 dove finiamo anche a -25… ma riusciamo a portare a casa Gara 3 anche qui non con qualche difficoltà, per arrivare poi alla semifinale con Pergine.


La semifinale a Pergine di Gara1 è una vera e propria battaglia, e dopo 40 minuti di lotta continua e intensa arriviamo pari a 2 secondi dalla fine con 2 tiri liberi a disposizione per una clamorosa vittoria… i nostri sogni però si infrangono sul ferro per 2 volte e quindi si va al supplementare, dove la nostra benzina purtroppo finisce troppo presto e quindi, nonostante una bellissima ed emozionante partita, usciamo sconfitti ma consapevoli di aver “messo paura” a Pergine, soprattutto in vista di Gara 2 a Gardolo.


Gara 2 è un’altra battaglia, giocata anche qui fino alla fine davanti al pubblico delle grandi occasioni, ma come in Gara 1 alla fine la spunta Pergine e saranno loro a giocarsi la finale con Piani Bolzano, la finale annunciata fin da inizio anno… anche se non così scontata soprattutto se in Gara 1 le cose fossero andate diversamente.


Questo in breve quello che quest’anno ci ha dato dal punto di vista sportivo. Per realizzare tutto questo penso sia doveroso ringraziare alcune figure che hanno permesso e aiutato durante quest’anno la serie D, partendo dal duo Luciano & Sergio sempre presenti e indispensabili per tutte le nostre partite casalinghe, passando da Paolo Nicoletti per arrivare al resto della dirigenza.


Un altro ringraziamento va ovviamente allo staff tecnico: a Tullio per le sue preziose statistiche, e ai 2 coach Michele e Simone per averci sopportato per tutto l’anno, nonostante le poche presenze durante gli allenamenti degli ultimi tempi e le nostre “bizze” durante l’anno. Siamo partiti in 15 e ci siamo trovati spesso in 7/8 agli allenamenti a fine anno… e non solo per impegni di lavoro o trasferte all’estero per studio. Le stagioni sono lunghe e si sa, partire a fine agosto e per arrivare a metà maggio tutti motivati non è semplice per nessuno, ma viste come sono andate le cose penso che tutti, io compreso, dobbiamo pensare a tutto questo per evitare che in futuro si possano ripetere gli stessi errori, nelle partite spesso vince chi fa meno errori, e la stessa cosa penso valga anche fuori dal campo, c’è sempre da imparare dalle esperienze.


Matteo Mosna

 

One thought on “Serie D 2010/2011: la stagione vista dal nostro Matteo Mosna

  1. Commento assolutamente condivisibile. Aggiungerei, o meglio, sottolinerei meglio che, se è vero che bisogna pur sempre migliorarsi, nello sport normale è giusto che il più forte vinca e Piani e Pergine sono più forti. E’ necessario anche imparare ad accettare i propri limiti ed errori, quindi un po’ meno nervosismo quando le cose non vanno come si vorrebbe. Cercare di superare i propri limiti è l’unica vera ambizione di uno sportivo ed il fine ultimo dell’allenatore, ma uno scalino alla volta, con pazienza, sapendo che la salita è lunga ma che ad ogni passo il panorama (e le ambizioni) si ampliano.
    Secondo me, analizzando la forza della squadra sulla carta, è stata una stagione straordinaria (forse la migliore che io ricordi) come lo è stata per tutte le squadre della Società: sono fiero di voi ragazzi!

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