Virtus Altogarda 83 – Gardolo 73

Virtus Altogarda 83 – Gardolo 73

NOV
16
2013
Punti segnati

ROSSI LUCA 7
TRENTI MATTEO 0
VERONESI FABIO 12
BUFFA ROBERTO 14
HAMOUDI BACHIR 2
RUSU VICTOR 2
BALDESSARI PIETRO 3
IOBSTRAIBIZZER MARCO 4
SIMIC PETAR 18
PANIZZA LUCA 2
ZOUITA SAMIR 9
Commento:

Dopo una settimana di intensi e buoni allenamenti, siamo pronti a scendere a Riva per incontrare una squadra, che al momento occupa la seconda posizione, in attesa dello scontro diretto con Avio. Una partita difficile, che si complica ancora di più viste le assenze di Edo (infortunio alla caviglia nell’ultimo allenamento), Matteo Amorth e Matteo Dellai (incontro per la cresima) e Miguel (malattia), ed il rientro di Pietro e Victor che però non sono ancora al 100%. Questo ci costringe a convocare due giocatori del 2001 in accordo con Benny, il loro coach, che decide di premiare i giocatori che si impegnano di più in allenamento. Ecco aggregarsi alla squadra Matteo Trenti e Marco Iobstraibizer. Siamo convinti con Simone che ci siano i presupposti per fare una buona partita, nonostante i problemi fisici di alcuni giocatori. La partita comincia con le squadre un po’ contratte, ma che ci vede tenere bene il campo, tanto che il quarto prosegue sul filo dell’equilibrio. Negli ultimi minuti però Riva aumenta l’intensità difensiva e, complice alcuni errori da parte nostra, chiude il parziale sul 24 a 14. La squadra adesso deve dimostrare che il lavoro fatto in settimana è stato assimilato. Con grinta e orgoglio riusciamo a recuperare, la circolazione di palla è buona e la difesa attenta. L’unico neo sono i falli che cominciano a pesare. Andiamo alla pausa lunga sotto di 5 punti con il tabellone che segna 44 a 39. Adesso il compito più difficile è quello di riuscire a mantenere il controllo del gioco senza subire dei cali. La squadra si compatta ed ognuno che entra in campo da il proprio prezioso contributo, e con parziali e controparziali, il quarto fila via veloce ed equilibrato. Con diciotto punti segnati, contro i diciassette subiti, vinciamo anche questo parziale. Con una gestione oculata dei giocatori, riusciamo ad avere ancora tutti i giocatori disponibili. Nell’ultimo quarto comincia a farsi sentire la stanchezza ed anche la lucidità non è sempre al massimo, tanto che ci vede arrivare ad un passivo di diciannove punti. I ragazzi raccolgono le ultime energie e con orgoglio e grinta riusciamo ad accorciare le distanze, chiudendo la partita con un passivo onorevole. Una partita piacevole, giocata a viso aperto da entrambe le squadre, ed ad un ritmo alto come dimostra il punteggio finale. Il tabellone dice 83 a 73 per Riva, ma il coach dice “GRAZIE RAGAZZI”. Avete lottato per quaranta minuti, buttati sui palloni vaganti ma soprattutto giocato di squadra, con una buona circolazione di palla. Purtroppo non siete premiati con una vittoria, ma vedrete che non è lontana. Non lo ho fatto finora, ma vorrei spendere due parole per ogni giocatore che ha giocato questa partita, perché credo che pochi avrebbero scommesso che avrebbero giocato alla pari con Riva.

Roberto Buffa: ormai una certezza, cresce allenamento dopo allenamento, guida la squadra con autorità, segna e difende. E non è una Buffa…la 🙂

Rossi Luca: il più basso della squadra, ma tanta grinta, anche lui segna e difende, ma deve migliorare in continuità. Peccato che l’altezza ogni tanto lo limiti quando si trova vicino a canestro. Ogni volta che segna INFIAMMA la retina e la mamma che lo segue sempre con passione. Ma poi ci pensa papà Alfio a spegnere tutto.

Veronesi Fabio: quando si ricorda di giocare a basket lo fa bene, peccato che ogni tanto perda la testa e si demoralizzi. Primi due quarti da dimenticare, ultimi due da filmare. Anche lui deve essere più continuo. Per ora rimane più bravo alla Play, ma conto sul suo miglioramento a basket. (Parole di coach Simone… 🙂 la sfida è aperta, chi sarà il vincitore?)

Hamoudi Bachir: soprannominato da Simone “HOMER”, vista la sua bravura a tavola, dimostra di migliorare di partita in partita, gioca bene in difesa e in attacco cerca i compagni. Da migliorare i tiri in terzo tempo e l’ansia da canestro. Gioca la sua miglior partita. Gran chiacchierone, se segnasse quanto parla, sarebbe il miglior realizzatore della squadra.

Rusu Victor: rientrato dopo l’infortunio al polso subito contro Lavis, fatica a controllare il pallone, sbaglia canestri facili, ma la sua presenza si fa sentire in difesa. Alla ricerca della perfezione, deve migliorare la velocità. E continuare a migliorarsi, se vuole diventare più bravo della mamma…

Panizza Luca: alti e bassi per lui. In difesa è presente, peccato che ogni tanto si dimentichi di andare a rimbalzo, in attacco fa il compitino, quando avrebbe le potenzialità per incidere maggiormente. Il tiro e la rapidità sono i suoi talloni d’Achille. Ora come dice un noto spot “Speedy pizza la pizza che fa il Panizza”, anche Luca dovrà diventare speedy per essere più incisivo in attacco.

Baldessari Pietro: un gigante. Nonostante la caviglia faccia male, non si tira indietro, si allena e gioca. Alto, deve migliorare la velocità e l’equilibrio. In difesa è scostante, alterna buone chiusure a dormite. In attacco manca la parte finale, ovvero l’appoggio a canestro, buona la posizione. Si dice che abbia la passione per la caccia, ora mi chiedo perché in partita non riesce a CACCIARE i palloni e gli avversari dalla nostra area.

Ora i due ragazzi U13 Matteo Trenti e Marco Iobstraibizer: alla loro prima partita giocano bene tenendo il campo. Marco segna anche quattro punti con buone letture, e difende bene. Matteo viene poco coinvolto in attacco, e in difesa fatica ma non molla. Buono l’atteggiamento. Sono soddisfatto di entrambi, sono stati dei buoni cambi.

Lasciati per ultimi ma non per caso il capitano e Petar.

Simic Petar: a volte svogliato, a volte assente, a volte testone… Ma è lo stesso che ho visto giocare a Riva? Seguito dagli appassionati genitori offre una prova monstre. In attacco punta l’avversario ed il canestro, va a rimbalzo, passa la palla, si butta sui palloni segna e subisce falli. In difesa non molla l’avversario, chiude, va a rimbalzo. Devo toglierlo prima che schianti a terra. Prima che un giocatore, ho visto una persona cambiata, e questo mi fa piacere, perché credo che abbia un potenziale enorme, ma i miglioramenti prima che tecnici e fisici dovevano essere mentali. Ora non rimane che continuare, avrai due coach che ti romperanno le scatole per farti migliorare, ma da parte nostra anche il rispetto. Era da un po’ che aspettavo di vedere in Petar un giocatore SIMIC…

Ora spazio al capitano Zouita Samir: casinista, brontolone, anima della squadra. In campo mette sempre tanto agonismo, a volte anche troppo, e questo gli costa qualche fallo non ben speso. Gioca una partita di sostanza, segna e fa sentire la sua presenza in difesa. Deve migliorare la gestione della palla, il tiro e il passaggio. E’ migliorato tanto da inizio stagione, in allenamento si impegna, rompe le scatole ai suoi compagni se sbagliano o non si impegnano. Insomma un capitano. In estate guadagna qualche chilo, che poi fatica a perdere, ma vedrete che dopo questa stagione SAMmIRrerete un giocatore molto più tonico, visto il piano preparazione fisica che Simone ha in mente.

Una nota anche per Simone, molto più di un vice. Questa volta abbiamo parlato molto di più, e i risultati sono di una gestione della partita molto migliore. Le altre volte mi perdevo a seguire troppo alcune situazioni che perdevo il filo della partita. Questa volta ci siamo confrontati molto durante la partita e questo è stato determinante. Un collante tra me e la squadra. Una persona che dà molto ai ragazzi, anche al di fuori del basket. Un ESEMPIO per tutti noi.

Un ringraziamento anche a tutti i genitori, che anche a Riva hanno sostenuto la squadra, e fanno i tifosi e non gli allenatori, semplificando il nostro lavoro in partita e in allenamento. E grazie per i dopo partita, come ieri con tutta la squadra assieme a mangiare, e stare insieme anche in un momento che non sia la partita o l’allenamento.

Alla fine un “IN BOCCA AL LUPO” a Edo per una veloce guarigione, ti aspettiamo tutti quanti, TIENI DURO.

Manuel

2 thoughts on “Virtus Altogarda 83 – Gardolo 73

  1. Grande Manuel hai sempre lo spirito giusto.Ti chiedo pubblicamente scusa per l’altra sera mi sono fatto un po’ prendere la mano Ezio

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