Playoff Serie D 2015

Eccoci qua, a mente un po’ più fredda rispetto a ieri a commentare quella che è stata l’ultima partita di questa stagione turbolenta.
Sabato scorso, in gara1 il pensiero comune era che il Gardolo visto in campo potesse davvero raggiungere il traguardo finale: ottima intensità difensiva (specialmente sui loro lunghi) e buon giro palla in attacco, con un Gambino devastante. Loro partivano da favoriti, ma noi avevamo rubato loro il fattore campo: per gara2 i favoriti saremmo stati noi.

Favori del pronostico che aumentano quando giovedì prima della partita notiamo l’assenza di Pastori: consci di potercela fare, partiamo subito forte, in maniera simile all’andata, arrivando anche ad un vantaggio di 11 punti nel primo tempo. I rivani però non ci stanno, sanno che potrebbe essere la loro ultima partita stagionale e ci mettono tutto quello che hanno; dal canto nostro, blackout totale soprattutto in attacco. Riva scava un piccolo gap che risulterà poi decisivo alla fine (56-62 alla sirena finale).

Ed eccoci a gara3, in casa loro. Due quarti e mezzo giocati molto bene dai nostri; peccato che contro una squadra come la Virtus non ci si possa concedere mezzo minuto di pausa: infatti ogni volta che Gardolo cala un po’ di intensità, Riva scappa via (ci prova nel terzo periodo e ci riesce definitivamente nel quarto), risultato finale 76-57. Gardolo getta la spugna (forse troppo presto, con un parziale nel quarto periodo di 21-4 per Riva) e la Virtus riesce ad approdare in finale, dove darà vita allo scontro già annunciato ad inizio anno con il Cus Trento. Complimenti alla formazione rivana, che nel momento critico della stagione ha saputo tirare fuori i denti e riprendersi una serie che sembrava indirizzata verso il sobborgo di Trento nord.

Da parte nostra, gran rammarico: non tanto per la gara di ieri (in casa loro, su un campo per niente facile) quanto per gara2 di giovedì, che abbiamo letteralmente gettato alle ortiche. Rammarico perché gli esterni di Riva sono sembrati un po’ in difficoltà in questa serie (il giovanissimo Zanoni su tutti, vero e proprio trascinatore della formazione rivana nella stagione regolare, che è sembrato un po’ sottotono in gara 2 e 3). Morghen si è preso la squadra sulle spalle in gara3, coadiuvato da Proch e Pastori, giocatori a cui senza ombra di dubbio, la serie D va decisamente stretta. Personalmente vedo la Virtus come un’ottima squadra composta da moltissimi giocatori giovani di belle prospettive (il già citato Zanoni, ma anche Stienen, Mazza, Spagnolli e Danti) affiancati da giocatori più esperti (i 3 lunghi nominati sopra, Volpi e Fia).

Giunge quindi al termine una stagione particolare per il Gardolo, che ha dovuto fare i conti con un roster ridotto a causa di addii (o, spero, di arrivederci) di giocatori come Rosatti (fermato da problemi fisici oltre che impegni lavorativi) e Pederzolli, di una presenza non proprio costante dei suoi giovani under19 (fatta eccezione per Lazzarotto e Zampiero), di impegni lavorativi e universitari di tutti i componenti. Stagione fatta di alti e bassi: alti come la vittoria in casa del Cus (unica squadra, la nostra, nel riuscire in questa impresa) e bassi come la sconfitta di inizio stagione in casa contro Merano.

Nonostante tutto la squadra è arrivata a giocarsi in gara3 l’accesso alla finale di campionato, traguardo che non so quanti avrebbero pensato possibile ad inizio anno. Per un commento più dettagliato della stagione, aspettiamo il consueto articolo di capitan Mosna!

Jack

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